No-deal Brexit: predisposte le misure transitorie per garantire la piena continuità dei mercati

No-deal Brexit: predisposte le misure transitorie per garantire la piena continuità dei mercati

Uno degli aspetti più problematici, in caso di “no-deal Brexit”, riguarda la possibile soluzione di continuità nelle attività dei tanti imprenditori ed aziende che operano indifferentemente su entrambe le sponde della Manica, con sede principale dei propri affari in UK e sede secondaria od operativa in Italia, e viceversa.

Al fine di scongiurare il rischio che l’assenza di alcun accordo tra UE e Regno Unito possa comportare gravi ed irreparabili conseguenze nel settore bancario, finanziario ed assicurativo, il Governo – d’intesa con le Autorità di Vigilanza italiane e sentite le associazioni di categoria – ha predisposto delle misure volte a garantire la stabilità finanziaria, l’integrità e la continuità operativa di mercati ed intermediari, nonchè la tutela di depositanti, investitori e clientela in generale.

Nel comunicato n. 15 del 24/1/2019, il Ministero del Tesoro e delle Finanze evidenzia che tali misure avranno piena efficacia ove si verifichi un recesso senza accordo. Con tutta probabilità dette misure verranno adottate con la forma di un decreto legge, qualora ne ricorrano necessità e urgenza.

Di fatto, dovrebbe essere introdotto un “congruo” periodo transitorio durante il quale gli intermediari bancari, finanziari o assicurativi (anche se operanti nel campo della previdenza complementare) potranno continuare ad operare secondo la normativa attuale.

Tale norme troveranno applicazione, secondo quanto riferito nel detto comunicato, sia nei confronti degli operatori britannici che svolgono l’attività in Italia, sia per gli operatori italiani che svolgono la propria attività nel Regno Unito.


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